IL 4 AGOSTO ALLA FATTORIA GUICCIOLI PER RICORDARE ANITA

Come ogni anno insieme alla Federazione delle Cooperative, la Fondazione Ravenna Risorgimento ha ricordato Anita Garibaldi con un tributo alla memoria nel luogo dove mori 175 anni fa, il 4 agosto 1849. Così lo scorso 4 agosto, presso la Fattoria Guiccioli di Mandriole, si è tenuto un momento di approfondimento nel nome di Anita.

In particolare, dopo i saluti di Lorenzo Cottignoli, presidente della Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna proprietaria della Fattoria e l’intervento di Eugenio Fusignani, Presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento e Vicesindaco di Ravenna, è intervenuto Roberto Balzani, docente di storia contemporanea e storia del Risorgimento dell’Università di Bologna, presentando il suo ultimo lavoro, un volume pubblicato con l’editore Minerva Andare per i luoghi del Risorgimento.

In dialogo con la storica Veronica Quarti, collaboratrice della trasmissione RAI Passato e presente, e introdotto dal giornalista RAI Claudio Ossani, Roberto Balzani ha spiegato perché dedicare un volume alle piazze Garibaldi, ai forti abbandonati e alle lapidi dimenticate che ricostruiscono la storia del Risorgimento.

Dal Capanno di Garibaldi vicino a Ravenna, a Sapri e Padula sulle orme di Pisacane, da S. Martino della Battaglia a Caprera, Balzani snoda un itinerario tra storia e natura, che tocca località talvolta poco conosciute, meritevoli di essere sottratte all’oblio. Alla presentazione del libro è seguito un brano dal monologo L’attesa di Valeria Magrini, interpretato dall’attrice ravennate Asia Galeotti, che già aveva impersonato Anita nella prima nazionale dell’opera teatrale rappresentata a Palazzo Grossi di Castiglione di Ravenna.

E’ seguita la deposizione del mazzo di rose rosse sul letto posto nella stanza dove Anita morì e, dopo alcuni brani eseguiti dalla Banda musicale cittadina di Ravenna, l’ammaina bandiera nell’ora del trapasso dell’Eroina di origini brasiliane. Alla manifestazione, insieme alla Società Conservatrice del Capanno Garibaldi, all’ANVRG, all’Ami, erano presenti delegazioni delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma con le insegne d’istituto e i labari.

“Ricordare questi eventi – afferma Eugenio Fusignani – non è solo un tributo a Garibaldi e Anita, ma anche a tutte le persone che, con coraggio e determinazione, hanno contribuito alla costruzione di un’Italia libera e unita. Oggi, in un mondo dominato dai social media e in cui la politica sembra aver perso la capacità di rappresentare il popolo e la cultura, dobbiamo riscoprire i valori del Risorgimento. Il vuoto di valori non si riempie con le ideologie ma con gli ideali come quelli che animarono Anita e i tanti protagonisti del nostro Risorgimento. Il coraggio, la solidarietà e il senso di comunità sono più importanti che mai per costruire un futuro migliore.” (V.B.)